Innovation Manager: chi è e come determina il futuro delle aziende

Con la rivoluzione di mercato in corso e questo mondo VUCA centinaia di migliaia di aziende nel mondo si sono affidate alla  trasformazione digitale e all’industria 4.0 per restare competitivi e questo ha creato la necessità di nuovi ruoli professionali.

La norma UNI 11814 pubblicata nel 2021 definisce esattamente le competenze delle figure professionali operanti nell’ambito della gestione dell’innovazione (Innovation Management Professionals) e come certificarle!

I ruoli inseriti in questa categoria hanno un punto in comune: conoscere e integrare le principali tecnologie abilitanti all’interno dei processi produttivi, e diffondere le informazioni utili al business attraverso tutta l’organizzazione.

L’obiettivo primo delle pratiche di innovation management, infatti, è rendere le imprese capaci di un intervento multiplo che partendo dal modello di business attuale consenta una evoluzione agile per soddisfare la meglio il mercato di riferimento oppure aprire porte su nuovi mercati.

Innovation Manager: gli strumenti, i metodi, la missione

L’innovation Manager è in grado non solo di aiutare l’impresa nella trasformazione verso la Industry 4.0, ma anche di rendere le informazioni utili al raggiungimento degli obiettivi visibili e comprensibili ai team operativi, al management e agli executive.

Le decisioni dei manager sono sempre più basate su strategie data-driven e, laddove questo non avvenga, la causa è spesso la mancanza di affidabilità nei dati (frammentazione) o di conoscenze pratiche per organizzare un’infrastruttura di data management.

In altre parole, nel mercato attuale e in quello del futuro, non esiste settore che non abbia a che fare con la processazione dei dati.

Le informazioni provenienti da fonti esterne (clienti e partners) e interne (processi e persone dell’organizzazione) entrano in flussi di volume mai visti prima, a una velocità che trascende la legge di Moore.

Parliamo di un volume di crescita di dati entranti in aumento del 12% di CAGR entro il 2025, che si confronta con strutture spesso non in grado di processarli.

Ecco perché l’innovazione delle aziende è il tema caldo di oggi, e perché l’avvento dell’industria 4.0 ha reso necessario la creazione di nuovi ruoli in impresa e la costituzione di nuove norme che regolino tali ruoli.

L’Innovation manager è parte integrante del sistema così descritto, ed è diventata una delle figure richieste per gestire la fase di transizione e quella post-implementazione dell’impresa.

Appurato che i volumi di dati entranti possano essere gestiti da software principalmente operanti nel cloud (quindi senza limitazioni di capacità di storage e con molta più velocità di esecuzione), è importante che le informazioni raccolte e processate siano accessibili e comprensibili.

Strumenti di Data Visualisation come Tableau e Spotfire sono oggi molto utilizzati per leggere, condividere e sfruttare le informazioni provenienti da diversi dipartimenti e divisioni aziendali.

L’obiettivo è rompere le barriere che frammentano l’azienda in scompartimenti, rendendo l’informazione omogenea e allineata rispetto ai risultati che si vogliono raggiungere.

In sintesi, l’Innovation Manager è un professionista dedicato a interpretare i dati utili a costruire e mantenere una strategia, e a diffonderli attraverso l’organizzazione.

L’unione delle tre pratiche di eccellenza operazionale

L’Innovation Manager è la figura professionale che fa da punto d’incontro fra le tecniche Lean, Agile (in particolare Scrum) e di Design Thinking.

Porta innovazione non solo con l’implementazione di strumenti, ma anche con l’unificazione di tecniche di ottimizzazione dei processi, perfezionamento del prodotto finale, e ideazione di modelli di business e strategie adatti ai nuovi obiettivi.

 

Le metodologie Lean

 I metodi Lean sono focalizzati sull’ottimizzazione dei processi di produzione e di erogazione dei servizi, con l’obiettivo di eliminare gli sprechi e migliorare le performance.

Grazie a strumenti manageriali dedicati, è possibile unificare l’organizzazione sotto la bandiera del miglioramento continuo, dando opportunità alle persone in azienda di alimentare il cambiamento verso un’ottica più cliente centrica e orientata agli obiettivi.

I metodi Lean hanno aumentato i guadagni e ridotto drasticamente le spese in diversi casi d’intervento per grandi aziende di diversi settori quali Toyota, Bank of America e Amazon.

Il Framework Agile e Scrum

La struttura di lavoro Agile è quella che prevede la consegna al cliente in tempi brevi, perfezionando consegne in piccoli step consecutivi. Nel particolare, la struttura Scrum è un metodo iterabile incrementale di gestione di progetti e prodotti.

Le tecniche di Design Thinking

La capacità di risoluzione di problemi complessi usando un approccio creativo è un’altra delle dimensioni in cui opera l’Innovation Manager.

Le tecniche di Design Thinking non sono univoche, ma si adattano al tipo di azienda per risolvere problematiche secondo prospettive diverse; in particolare:

  1. Creative Problem Solving

Ovvero l’ideazione di più soluzioni possibili secondo diversi punti di vista per risolvere un problema unico o un bisogno specifico del cliente.

  1. Sprint Execution

Lancio di un nuovo prodotto sul mercato in tempi brevissimi, creando un prototipo adatto alle esigenze degli acquirenti.

  1. Creative Confidence

Sviluppo dell’attitudine imprenditoriale fra i membri dell’organizzazione.

  1. Innovation of Meaning

Il cambio strutturale a livello di change management per quanto riguarda valori, missione e scopi che caratterizzano l’azienda e che stanno portando un determinato valore al cliente.

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