Read all about our courses

Certificazione Yellow Belt: apprendere a portare valore aggiunto per le aziende

Avatar Nicola

Certificazione Yellow Belt: perché oggi serve alle aziende

Le aziende del mondo 4.0 hanno un’esigenza sempre più chiara: rendere più rapidi ed efficienti i processi interni. La competitività, infatti, dipende sempre meno da “lavorare di più” e sempre più da come l’organizzazione riesce a eliminare inefficienze, ridurre errori e migliorare il flusso del lavoro.

Uno degli ostacoli principali a questo obiettivo è quasi sempre lo stesso: lo spreco di risorse. Sprechi di tempo, materiali, energie, competenze e informazioni rallentano i processi e aumentano i costi operativi.

È qui che entra in gioco la metodologia Lean Six Sigma, che unisce:

la filosofia Lean, focalizzata sull’eliminazione degli sprechi e sull’ottimizzazione dei flussi;

l’approccio Six Sigma, orientato alla riduzione della variabilità e al miglioramento della qualità.

Per chi vuole iniziare a portare valore in modo concreto in azienda, la certificazione Yellow Belt è uno dei punti di partenza più efficaci: introduce strumenti e logiche fondamentali e li rende applicabili fin da subito nel lavoro quotidiano.

Inoltre, i corsi possono essere certificati secondo standard internazionali e indipendenti, tra cui ISO 18404 (competenze professionali) e ISO 13053 (strumenti). Clicca qui per approfondire il valore della certificazione.

 

Cosa impari nel corso Lean Six Sigma Yellow Belt

Il corso Lean Six Sigma Yellow Belt ha un obiettivo molto chiaro: offrire un’introduzione solida alla storia, alla filosofia e alle pratiche Lean Six Sigma, con focus sull’applicabilità in azienda.

In breve, al termine del corso hai una base concreta per:

  • riconoscere sprechi e inefficienze nei processi;
  • capire come impostare un miglioramento con logica strutturata;
  • contribuire a progetti di miglioramento continuo con un linguaggio comune.

 

I 7 + 1 sprechi (muda): il primo passo per migliorare davvero

Uno dei primi temi trattati nel corso Yellow Belt è quello dei 7 sprechi (più uno), un concetto fondante della roadmap Lean. In giapponese, gli sprechi vengono chiamati muda e identificarli richiede una pratica costante di analisi e monitoraggio dei processi.

Ecco le principali tipologie.

Sovrapproduzione

Produrre più del necessario, o troppo in anticipo, crea costi evitabili: spazio occupato, capitale immobilizzato e rischio di invenduto.

Attese inutili (sprechi di tempo)

Tempi morti e ritardi nascono spesso da cattiva sincronizzazione dei processi: sono tra i fattori più impattanti sulla performance.

Scorte eccessive

Magazzini pieni (di materie prime o prodotti finiti) possono indicare un problema di flusso. Spesso richiedono anche una revisione degli accordi con i fornitori e delle logiche di rifornimento.

Trasporti inutili

Movimentazioni non necessarie aumentano costi e rischio. Ridurre i trasporti allo stretto indispensabile rende il processo più snello.

Movimenti inutili

Qui si parla dei movimenti di persone, macchine e materiali all’interno del ciclo produttivo o operativo: quando non sono progettati bene, rallentano il lavoro e generano dispersione.

Difetti

Difetti e rilavorazioni consumano risorse e riducono qualità percepita. Individuare le fasi incriminate e gestire correttamente la rilavorazione è fondamentale per evitare che il problema si ripeta.

Sovraprocessare / strumenti inadeguati

Attività “in più” rispetto a ciò che serve (o strumenti non adatti) creano spreco direttamente nel modo in cui il lavoro viene eseguito. Serve un’osservazione continua per intercettarli.

L’8° spreco: competenze non utilizzate (skills e formazione)

Accanto ai 7 sprechi classici, il corso affronta anche un muda spesso decisivo: lo spreco di competenze. Succede quando le persone lavorano sotto le proprie capacità, con effetti diretti su motivazione, qualità e innovazione.

 

5S: ordine e standard per ridurre i muda quotidiani

Tra gli altri argomenti del corso troviamo il metodo delle 5S, un approccio pratico per creare ordine fisico e mentale sul luogo di lavoro e ridurre sprechi “invisibili” che si ripetono ogni giorno (ricerca di strumenti, confusione, errori, rilavorazioni). Se vuoi approfondire clicca qui

 

DMAIC: il modello in 5 fasi per guidare un miglioramento

Nel corso Yellow Belt viene presentato anche il ciclo DMAIC (Define, Measure, Analyse, Improve, Control), un modello che aiuta a gestire il miglioramento in modo strutturato:

Define: selezione del progetto e bisogni del cliente

Measure: individuazione dei parametri critici e raccolta dati

Analyse: analisi delle cause e dei dati

Improve: generazione di soluzioni e progetti pilota

Control: piano di controllo e chiusura del progetto

 

Perché la Yellow Belt crea valore (in 1 giorno)

Il vantaggio della Yellow Belt è la rapidità: in un solo giorno di formazione permette di acquisire un set di concetti e strumenti che aumentano la capacità di contribuire al miglioramento continuo e, quindi, il valore generato per l’azienda.

Sono previste dispense e esercizi pratici per consolidare i concetti e iniziare a usarli fin da subito. Iscriviti qui

 

VUOI SAPERNE DI PIÙ?

Iscriviti al Corso Introduttivo gratuito White Belt, oppure se vuoi perfezionarti scegli uno dei corsi tra Yellow Belt, Green Belt e Black Belt.

 

Request our Prospectus

"*" indica i campi obbligatori

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.

Terms and condition*

Questo campo è nascosto quando si visualizza il modulo

Questo campo è nascosto quando si visualizza il modulo

Questo campo è nascosto quando si visualizza il modulo

Questo campo è nascosto quando si visualizza il modulo

Questo campo è nascosto quando si visualizza il modulo

Questo campo è nascosto quando si visualizza il modulo